Valutazione su ferrocianuri come additivi alimentari – E535, E536, E538

Fornito un parere scientifico sulla sicurezza del ferrocianuro di potassio, di sodio e di calcio.

Un gruppo di esperti dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ho fornito una valutazione sulla sicurezza del ferrocianuro di postassio, di sodio e di calcio (E535, E536, E538). Questi additivi vengono usati come sostituti del sale e sono normati dal regolamento CE 1333/2008 e dal regolamento UE 231/2012.

Per valutare l’esposizione alimentare ai ferrocianuri  derivante dal loro uso come additivi alimentari, l’esposizione è stata calcolata sulla base dello scenario normativo per la valutazione del livello massimo di esposizione (livello massimo ammissibile (LMR)) e dello scenario per la valutazione dell’esposizione perfezionato.

Dallo studio è emerso che Il ferrocianuro di potassio viene assorbito in misura limitata dal tratto gastrointestinale dei ratti a seguito di somministrazione orale e che negli esseri umani l’assorbimento è basso (0,25-0,42%) e non viene accumulato.

Sulla base dei dati disponibili, il gruppo ha ritenuto che l’uso di ferrocianuri come additivi alimentari non è genotossico e che i ferrocianuri non sono cancerogeni. Inoltre dallo studio effettuato, la Dose Senza Effetto Avverso Osservabile (NOAEL) è risultata essere di 1.000 mg ferrocianuro di sodio su kg di peso corporeo al giorno (dose massima testata).

In uno studio di 2 anni gli animali hanno mostrato, nei campioni di urina, un tasso di cellule escrete superiore rispetto ai controlli. Poiché il rene è l’organo bersaglio per la tossicità del ferrocianuro, il pannel ha considerato l’aumento del tasso di escrezione come indicativo della transitoria tossicità e ha identificato un NOAEL di 4,4 mg su kg di peso corporeo al giorno. Sulla base di questa NOAEL, il gruppo ha derivato una DGA (Dose Giornaliera Ammissibile) di 0,03 mg ferrocianuro di sodio su kg di peso corporeo al giorno.

Il gruppo ha concluso che i ferrocianuro di sodio, di potassio e di calcio non presentano rischi per la sicurezza agli attuali livelli di uso autorizzato.

Qui troverete lo studio completo.

 

 

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