ISMEA – autoimprenditorialità e ricambio generazionale

ISMEA concede mutui agevolati e contributi a fondo perduto.

L’ISMEA concede mutui agevolati e contributi a fondo perduto per sostenere su tutto il  territorio nazionale il ricambio generazionale (subentro) e lo sviluppo (ampliamento) delle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile.

SUBENTRO

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, qualificate quali microimprese, piccole e medie imprese  in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le imprese richiedenti le agevolazioni (richiedenti) devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
  • Esercitare esclusivamente l’attività agricola;
  • Essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, oppure, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;
  • Essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, oppure subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;
  • Avere sede operativa nel territorio nazionale.

L’impresa cedente (ditta individuale o società) deve possedere i seguenti requisiti:

  • Esercitare esclusivamente l’attività agricola da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
  • Essere iscritta alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
  • Essere titolare di partita IVA;
  • Avere il legittimo possesso dell’azienda da almeno due anni al momento della presentazione della domanda o nei due anni precedenti il subentro se questo è avvenuto prima della presentazione della domanda.

L’impresa cedente deve essere finanziariamente sana ed attiva da almeno due anni al momento della presentazione della domanda o del subentro se questo è già avvenuto. In caso di ammissione dell’impresa richiedente alle agevolazioni, l’impresa cedente deve provvedere alla cessazione dell’attività agricola tramite chiusura della partita IVA e cancellazione dalla CCIAA. Laddove necessario, ferma restando la cessazione dell’attività agricola, può essere preso in considerazione il cambio dell’oggetto sociale e del codice ATECO.

AMPLIAMENTO AZIENDE AGRICOLE ESISTENTI

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, qualificate quali microimprese, piccole e medie imprese in qualsiasi forma costituite, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Le imprese richiedenti le agevolazioni devono essere in possesso dei seguenti requisiti, da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni:

  • Essere attive ed esercitare esclusivamente l’attività agricola ;
  • Essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel  caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;
  • Avere sede operativa nel territorio nazionale.

L’impresa deve inoltre essere economicamente e finanziariamente sana.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

L’investimento complessivo del progetto, quale somma di quelli da effettuare nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e diversificazione del reddito agricolo, non può superare 1.500.000 Euro, IVA esclusa.

Le agevolazioni concedibili consistono:

  • Mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75 per cento delle spese ammissibili;
  • Nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati di cui al punto precedente, un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile nonché di un mutuo agevolato, a un tasso pari a zero, di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Gli investimenti devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • Miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
  • Miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;
  • Realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

  • Studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
  • Opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
  • Opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
  • Oneri per il rilascio della concessione edilizia;
  • Allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
  • Servizi di progettazione;
  • Beni pluriennali;
  • Acquisto terreni.

Non sono ammissibili le spese:

  • Sostenute per la costruzione o per la ristrutturazione di fabbricati rurali non strettamente connesse con l’attività prevista dal progetto;
  • Per acquisto di diritti di produzione, diritti all’aiuto e piante annuali, impianto di piante annuali, lavori di drenaggio, investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione, acquisto di animali per gli investimenti relativi al settore della produzione agricola primaria;
  • Per il capitale circolante;
  • Per investimenti di sostituzione di beni preesistenti. I beni di investimento agevolabili devono essere nuovi di fabbrica;
  • Per i lavori in economia;
  • Per l’IVA;
  • Per impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed
    elettrica da fonti rinnovabili;
  • Per gli acquisiti o per lavori effettuati prima della data di ammissione alle agevolazioni.

MEZZI PROPRI

La beneficiaria deve apportare proprie risorse finanziarie, pari almeno al 25 per cento delle spese di investimento ammissibili, oppure pari al 5 per cento per gli investimenti per i quali è concesso anche un contributo a fondo perduto, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano di investimenti, aumentato dell’IVA connessa agli acquisti oggetto dell’investimento.

GARANZIE

L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie sui beni immobili il cui valore di mercato sia pari al 120% del mutuo agevolato concesso, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso dall’ISMEA.
Sono ammissibili:

  • Garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto di agevolazioni oppure su altri beni
    della beneficiaria o di terzi;
  • in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, fideiussione bancaria a prima richiesta.

L’impresa beneficiaria è, inoltre, obbligata a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di agevolazioni e concessi in garanzia.

SCADENZA

Gli interventi saranno attuati con una procedura valutativa a sportello.

 

Per info e preventivi contattatemi.

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alessandrosquillaci
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