Bergamotto di Reggio Calabria

Bergamotto di Reggio Calabria – botanica

L’origine botanica e l’inquadramento tassonomico del bergamotto di Reggio Calabria sono sempre stati controversi. Tuttavia, recenti studi basati sull’impiego di marcatori molecolari RAPD (Random Amplificate Polymorphic DNA), SCAR (Sequence – Characterized Amplified Regions) e AFLP (Amplified Fragment Lenght Polymorphism) indicano l’arancio amaro e il limone come possibili genitori.

Il bergamotto è caratterizzato da un tronco dritto con una corteccia di colore scuro tendente al grigio, non supera i 4 – 5 m di altezza e l’apparato radicale risulta superficiale, non superando i 50 cm di profondità. La pianta presenta una ramificazione irregolare con delle foglie, che si sviluppano alternate, più grandi di quelle della maggior parte degli agrumi. La forma delle foglie risulta lanceolata con l’apice appuntito, e pur essendo di tipo persistente, hanno una vita media di 16 – 18 mesi.

I fiori sono pentameri (la corolla è composta da cinque petali di colore bianco), presentano dai 15 ai 60 stami e l’ovario è diviso in 8 – 15 logge, con un numero di ovuli che può andare da 4 a 8 per loggia. I fiori possono essere terminali, ascellari, isolati o riuniti in gruppo, e sono ermafroditi.

L’impollinazione, in genere, è di tipo entomofilo (ad opera di insetti) e la fioritura avviene nel periodo compreso tra fine Marzo e Maggio. Dall’allegagione in poi, cioè la fase iniziale dello sviluppo dei frutti, questi necessitano di un periodo di circa 10 mesi per completare lo sviluppo.

Il bergamotto è tipicamente propagato per innesto ed il portainnesto più utilizzato è l’arancio amaro. Quest’ultimo è più rustico, abbastanza affine e longevo. Negli ultimi anni, la diffusione della tristezza degli agrumi (CVT), ha portato molti vivaisti a proporre delle alternative all’arancio amaro.

In riferimento alle varietà, ne esistono 3:

  • Castagnaro: presenta elevata vigoria e rusticità, può raggiungere i 5 m di altezza, ma è caratterizzato da una minore resa rispetto alle altre varietà e un’alternanza produttiva elevata.
  • Femminello: presenta una vigoria più bassa rispetto al castagnaro, infatti può raggiungere i 4 m di altezza e i frutti sono più piccoli con una buccia più piccola. Rispetto al castagnaro possiede una minore logevità, ma possiede una ridotta alternanza di produzione e una qualità dell’olio essenziale superiore.
  • Fantastico: presenta caratteristiche intermedie, in termini di vigoria e rusticità, tra le due varietà precedenti. Data l’elevata produttività e la buona qualità dell’essenza, questa varietà ha sostituito, nel corso degli anni, quasi la totalità delle piante di bergamotto coltivate nella provincia di Reggio Calabria.

BIBLIOGRAFIA

  • Pellegrino P., Mafrica R., Zappia R., (2015), La coltivazione del bergamotto tra innovazione e tradizione, da atti del convegno Storie di Bergamotto, Artemis, Reggio Calabria, pp. 35 -41.
  • Vacante V., Calabrese F. (2009), Citrus. Trattato di agrumicultura, Edagricole, Milano.

 

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alessandrosquillaci
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