PSR CALABRIA –

PSR CALABRIA, intervento 4.2.1 -investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli – annualità 2020

Il 20 novembre è stato pubblicato il bando del PSR Calabria 4.2.1 – investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli. L’intervento sostiene le aziende nell’introduzione di tecniche di innovazione tecnologica, organizzativa e logistica dei cicli di lavoro con l’obiettivo di sviluppare il miglioramento e l’innovazione del prodotto e del packaging, dell’ampliamento delle funzioni d’uso, lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle gamme di prodotti posizionate sui mercati locali e sui mercati extraregionali.

Il sostegno è erogato come contributo pubblico in conto capitale, calcolato in percentuale sui costi ammissibili totali. L’entità del contributo pubblico è del 50% del valore delle spese ammissibili.

BENEFICIARI

Imprese, in forma singola o societaria, operanti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti di cui all’Allegato I del Trattato, esclusi i prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Ai sensi dell’art. 17 (1), lett. b) del Regolamento (UE) 1305/2013, il prodotto ottenuto dalla trasformazione di un prodotto agricolo può non essere un prodotto compreso nell’Allegato I del Trattato.
Possono accedere al sostegno anche le imprese agricole, qualora la materia prima da trasformare/commercializzare sia di provenienza extra-aziendale in misura non inferiore ai 2/3 di quella complessivamente trasformata/commercializzata. Non potranno accedere al presente bando i beneficiari delle misure 4.1 e 4.2 che, in seguito alle lettere di concessione notificate negli anni 2017, 2018 e 2019, hanno chiesto e ricevuto l’anticipo previsto ma che, alla data di pubblicazione del presente bando, non risultino aver presentato alcuna domanda di pagamento a SAL.

REQUISITI

L’impresa che intende presentare una domanda di sostegno deve essere iscritta nell’apposita sezione della Camera di Commercio. L’attività dell’impresa, desumibile dal codice ATECO, deve essere coerente con il progetto di investimento a cui si riferisce la domanda di sostegno.
Solo per le imprese agricole, in aggiunta a questi requisiti sono previste anche le seguenti
condizioni di ammissibilità:

  • l’impresa deve essere condotte da un imprenditore agricolo in possesso del titolo di IAP, CD o da un datore di lavoro agricolo;
  • l’impresa deve trasformare/commercializzare materia prima di provenienza extraaziendale in misura non inferiore ai 2/3 dei volumi totali di materia prima trasformata/commercializzata. Ai fini del rispetto dei 2/3 previsti, si dovrà tenere conto della media rilevata dai dati aziendali del triennio 2017-2018-2019.

Non sono ammissibili al sostegno del presente bando le imprese “in difficoltà” ai sensi degli Orientamenti dell’Unione Europea sugli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale e degli Orientamenti dell’Unione per gli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

l’acquisto di nuovi macchinari, attrezzature ed impianti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti. In particolare, sono ammissibili le seguenti categorie di spesa:
a) acquisto di nuovi macchinari, attrezzature ed impianti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti.
b) spese generali collegate agli investimenti di cui alla lettera a) come onorari per professionisti e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi gli studi di fattibilità, acquisizione di brevetti e licenze. Le spese generali, inclusi gli studi di fattibilità, sono ammesse nel limite del 6% della spesa totale ammissibile per gli investimenti.

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alessandrosquillaci
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